Giovanni Pascuzzi

Tracce digitali di GIOVANNI PASCUZZI

Didattica

Didattica

PascuzziInsegno nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento.

Questi i corsi di cui sono attualmente titolare:

Diritto civile II (modalità: Problem based learning)

Le abilità del giurista

In passato ho insegnato anche: Diritto civile; Diritto privato dell'informatica; Diritto civile e scienze cognitive; Diritto privato comparato; Diritto angloamericano.

 

 

 

 

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DIRITTO CIVILE II (Modalità PBL: Problem based learning)

Obiettivi e risultati di apprendimento attesi

Il corso si propone di approfondire i metodi della riflessione civilistica utilizzando una metodologia didattica innovativa.
Ci si attende che lo studente al termine del corso sia in grado di:
- interpretare e classificare gli elementi di fatto al fine di definire correttamente il problema giuridico;
- ricondurre il problema a fattispecie giuridiche;
- approfondire la conoscenza degli istituti coinvolti nella soluzione del caso;
- utilizzare tale conoscenza per risolvere il caso concreto;
- affinare le tecniche di ricerca delle regole che disciplinano il caso concreto (legal research);
- affinare le tecniche di ricerca dei casi giurisprudenziali e dei contributi dottrinali che si sono occupati di casi analoghi;
- trovare gli argomenti utili a sostenere la soluzione del caso e, quindi, a costruire un ragionamento giuridico;
- trovare argomenti per confutare eventuali tesi contrarie;
- cimentarsi con la redazione di un testo scritto per esporre la soluzione del caso;
- esporre in pubblico contraddittorio la soluzione del caso così da affinare le tecniche di comunicazione orale più efficaci.

Prerequisiti

Aver sostenuto l’esame di “Diritto civile” e l’esame di “Le abilità del giurista – Legal skills”.

Contenuti/programma del corso

Oggetto del corso saranno gli istituti e i metodi del diritto civile.

Metodi Didattici utilizzati e attività di apprendimento richieste allo studente.

Il corso viene impartito attraverso il metodo didattico denominato “Problem based learning” (PBL) o “Didattica a base di problemi (DBP). Per questo è riservato al massimo a 15 studenti particolarmente motivati, ed è a frequenza obbligatoria.
Nella didattica tradizionale svolta in grandi aule, la comunicazione è largamente una procedura a senso unico, da docente a studenti. Lo scambio di informazioni tra gli studenti è praticamente inesistente. Nella DBP, invece, l’interazione tra gli studenti, cioè lo scambio reciproco di conoscenze, idee e critiche, è parte essenziale del processo di apprendimento.
Le caratteristiche principali della didattica a base di problemi sono:
-l’approccio modulare e tematico incentrato su problemi;
- l’autonomia relativamente ampia degli studenti;
- il processo di apprendimento interattivo in piccoli gruppi sotto la supervisione di un docente;
- l’applicazione di una procedura sistematica per la formulazione e l’analisi di problemi.
Gli studenti s’incontrano due volte alla settimana per due ore (è obbligatorio frequentare almeno il 75% delle riunioni). Il docente garantisce che gli studenti seguano la procedura e non divergano dai problemi previsti nel quadro del corso. Il docente può intervenire con spiegazioni sulla materia.
Maggiori dettagli sulle modalità di svolgimento del corso saranno illustrati all’inizio del corso.
Come attività di apprendimento, è richiesto allo studente lo studio del materiale didattico, la partecipazione attiva agli incontri, la redazione di testi di contenuto giuridico che contribuiscono alla valutazione finale.

Metodi di accertamento e criteri di valutazione

L'esame mira a valutare il conseguimento degli obiettivi formativi e dei risultati di apprendimento attesi.
L'esame consiste in una prova orale nella quale vengono poste domande e vengono proposti problemi concreti.
Vengono anche valutati, ai fini dell'esame, gli elaborati scritti prodotti durante il corso.

Testi di riferimento/Bibliografia

Vengono individuati durante il corso.

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LE ABILITA' DEL GIURISTA

Obiettivi e risultati di apprendimento attesi

Esiste una distinzione tra sapere (ciò che il giurista sa) e abilità (ciò che il giurista sa fare). Il primo corrisponde al patrimonio sapienziale dei giuristi. Le seconde si sostanziano nelle tante attività che il giurista pone in essere muovendo dal proprio sapere. Il corso si propone di aiutare a riconoscere e ad apprendere le abilità proprie del giurista esperto.
Ci si attende che lo studente al termine del corso sia in grado di:
- riconoscere la distinzione tra sapere e abilità;
- distinguere le diverse abilità che vengono in rilievo nel lavoro del giurista;
- applicare il sapere giuridico a situazioni concrete;
- analizzare il contesto al fine di rendere più efficaci le proprie abilità e prendere le decisioni più appropriate;
- redigere testi di contenuto giuridico;
- creare strategie innovative.
In particolare ci si aspetta che lo studente si impadronisca delle strategie di problem solving e di comunicazione scritta e orale.

Prerequisiti

E' opportuno aver assimilato le Istituzioni di Diritto Privato

Contenuti/programma del corso

Oggetto del corso è l'analisi delle abilità proprie del giurista. In particolare verranno affrontati i seguenti argomenti:

- Chi è il giurista (Le professioni giuridiche: Avvocato; Notaio; Magistrato; Giurista d'impresa; Funzionario pubblico; Consulente del lavoro; Accademico).
- La comprensione del testo: interpretazione e costruzione di significati (Lingua e linguaggio; Diritto e mezzi espressivi: funzioni del linguaggio e sue tipologie; Il linguaggio come strumento per costruire conoscenza (sapere dichiarativo); La costruzione del sapere esperto attraverso le comunità di pratica; Come leggere un atto normativo: l'interpretazione; Gli argomenti interpretativi; Come leggere una sentenza; Come leggere un saggio dottrinale; Come leggere un contratto).
- Il problem solving (Applicare regole a problemi; Identificare il problema: la costruzione del caso; Trovare la regola che si applica al problema: cercare il diritto; Applicare la regola al problema: il ragionamento giuridico e le concezioni del diritto; Strategie generali per risolvere problemi: l'esempio delle strategie difensive; Il dialogo con gli altri saperi; Apprendere per problemi; Euristiche e distorsioni nelle decisioni).
- La redazione del testo (La scrittura; Come si redigono i saggi giuridici: dalla tesi di laurea alla monografia scientifica; Come si redigono gli atti normativi; Come si redigono i contratti; Come si redigono gli atti del processo; Come si redigono i pareri).
- Le abilità riflessive (Conoscere se stessi; Riflettere su se stessi; Capacità di autovalutazione; Creatività).
- Le abilità relazionali (Comunicazione in pubblico. Oratoria; Negoziazione; Lavoro di gruppo e leadership; Insegnare (il sapere, il saper fare, il saper essere).
- Alcune abilità professionali specifiche (Rapporto con il cliente; Esame e controesame dei testimoni; Investigazioni alla ricerca degli elementi di fatto; Organizzazione del lavoro dei magistrati; Legal risk management; Ricerca scientifica).

Metodi Didattici utilizzati e attività di apprendimento richieste allo studente.

È molto difficile apprendere le abilità attraverso le lezioni frontali. Queste ultime avranno un ruolo residuale. Molto spazio verrà dedicato all'apprendimento esperienziale.
Sono previste simulazioni e giochi di ruoli tesi a far apprendere abilità come il problem solving, il public speaking, la negoziazione.
Sono previste anche simulazioni volte a far apprendere le tecniche della scrittura di: atti normativi e contratti.
Verranno anche create occasioni di incontro con un magistrato, un avvocato, un notaio e un giurista di impresa per familiarizzare con le abilità proprie delle diverse professioni attraverso il contatto con i professionisti.
Come attività di apprendimento, è richiesto allo studente lo studio del materiale didattico, la partecipazione attiva alle simulazioni e ai giochi di ruolo, la redazione di testi di contenuto giuridico.

Metodi di accertamento e criteri di valutazione

L'esame mira a valutare il conseguimento degli obiettivi formativi e dei risultati di apprendimento attesi.
L'esame consiste in una prova orale nella quale, attraverso domande e la proposizione di problemi concreti, lo studente dovrà dimostrare la padronanza delle principali abilità del giurista.
I frequentanti possono integrare il voto dell'orale:
a) redigendo un paper (facoltativo) su un argomento concordato con il docente durante il corso di lezioni. Il paper dà diritto ad ottenere fino a 5 punti in più nella valutazione finale;
b) affrontando una prova scritta (facoltativa) che viene somministrata alla fine del corso. Tale prova scritta ha ad oggetto 3 "domande aperte" riguardanti gli obiettivi formativi, ovvero le diverse abilità del giurista.

Testi di riferimento/Bibliografia

1) G. PASCUZZI, Giuristi si diventa. Come riconoscere e apprendere le abilità proprie delle professioni legali, Il Mulino, Bologna, 2013.
2) G. PASCUZZI, La creatività del giurista. Tecniche e strategie dell'innovazione giuridica, Bologna, Zanichelli, 2013

OPPURE:
Maughan & Webb, Lawyering skills and the legal process, Cambridge University Press, ultima edizione

 

 

 

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