Giovanni Pascuzzi

Tracce digitali di GIOVANNI PASCUZZI

Bari 16 maggio 2017.

 

Il cittadino e l’informazione: la libertà nella ricerca delle fonti e nel reperimento dei dati; profili di responsabilità e tutela della persona

Relazione al seminario di formazione della Scuola superiore della magistratura dal titolo

 

 


 

Considerazioni a proposito del calo di votanti alle primarie del Partito democratico.

 

 

 

Di una legge dovrebbero essere chiari gli obiettivi.

Cosa penseremmo del nostro medico se dopo averci visitato dicesse: «Assuma questo farmaco tre volte al giorno; anzi no, quattro volte; no, guardi, lo prenda solo una volta al dì»? Ci chiederemmo se ha davvero compreso quale malattia ci abbia colpito e se abbia chiaro il modo di combatterla. Qualcosa di simile sta avvenendo in relazione al disegno di legge in materia di cultura (162/2016).

 

Alcuni dirigenti Itas (importante gruppo assicurativo trentino) sono al centro di un procedimento penale. Nulla si può dire se non ricordare il principio di non colpevolezza.
Ieri Itas ha diffuso un proprio comunicato nel quale viene ricostruita la vicenda. Emerge così un particolare che induce ad una riflessione che prescinde dalla rilevanza penale dei comportamenti.......
 

 

La Provincia di Trento ha istituito una Consulta per scrivere (o forse no) il terzo statuto di autonomia. Senza un mandato preciso. Anzi chiedendo a tale Consulta di formulare una proposta.
Nel mio editoriale di oggi svolgo qualche considerazione su questa vicenda.
Tale vicenda induce a riflettere, in generale, sul rapporto tra politica e diritto e sul ruolo del "tecnicismo giuridico".
Al giurista si attribuisce spesso il ruolo di 'interprete' (e, quindi, di soggetto che lavora "a valle" delle norme). Più raramente lo si inquadra nel ruolo di redattore di norme (salvo eccezioni: si guardi ai vivaci dibattiti tra giuristi in ordine ai contenuti della riforma costituzionale proposta da Matteo Renzi).
Anche in questa seconda veste il giurista tende a non spogliarsi dei panni del 'tecnico'. In parte questo deriva da "l'ossessione del testo" che pervade molti quando si parla di riforme.
Il testo è ovviamente importante. Ma a monte occorre avere delle (buone) idee. Sono queste ultime a dover essere trasfuse in un articolato normativo. E senza idee nessun articolato normativo sarà mai realmente efficace.
Nella prospettiva delle idee, quale ruolo può e deve avere il giurista? Secondo me un ruolo importante. A patto di chiarire bene cosa si debba intendere per "tecnicismo giuridico".

 

Corriere del Trentino, 11 aprile 2017

Considerazioni sull’attentato incendiario della notte di sabato che ha preso di mira il «Laboratorio di Matematica industriale e di crittografia» dell’università.

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